Riportiamo qui la prima ottava, che già introduce cibi e soprattutto le bevande predilette dal personaggio, che è un allegro mascalzone ed un furfante che veramente crede solo nella crapula.
Rispose allor Margutte: - A dirtel tosto,
io non credo più al nero ch'a l'azzurro,
ma nel cappone o lesso o vuogli arrosto;
e credo alcuna volta anche nel burro,
nella cervogia, e quando io l'ho, nel mosto,
e molto più nell'aspro che il mangurro;
ma sopra tutto nel buon vino ho fede,
e credo che sia salvo chi gli crede.
E prosegue elencando torta e tortello e aggiungendo, in una sua immaginaria "trinità" gastronomica, il fegatello (fegato di suino insaccato), molto apprezzato nell'Italia del '400.
Che Pulci avesse una specie di sua infatuazione e mania per il cibo è dimostrato, oltre che la descrizione del pranzo di Morgante, che si divora un intero bufalo arrosto, dallo strano paragone con cui egli indica, nel momento più epico e tragico del suo poema, la battaglia finale come un recipiente dove si cuoce un enorme spezzatino insanguinato:
E Runcisvalle pareva un tegame
dove fussi di sangue un gran mortito...
Cappone lessato
Ingredienti (per 8 persone):
un cappone (pronto per la cottura) di 1Kg. e ½
legumi aromatici:
una cipolletta piccata con chiodo di garofano,
una costola di sedano,
una carotina;
salsa verde o salsa di capperi con acciughe
Condite internamente il cappone con poco sale e pepe; mettetelo in una pentola (meglio in una pignatta di terracotta) con abbondante acqua fredda e un pizzico di sale grosso; fate prendere l'ebollizione a calore moderato, schiumando con cura. Aggiun¬gete i legumi aro-matici e continuate la cottura a fiamma moderata per un'ora e mezza. Tagliatelo a pezzi e collocateli nel piatto di servizio, servendo a parte le salse.
Andrea Maia
Foto: Luigi Pulci, by Filippino Lippi (dead 1504), Cappella Brancacci (Firenze, Chiesa del Carmine)
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